All'apparenza, non è cambiato nulla rispetto ai pomeriggi della fine del 1987: Alex Kidd in Miracle World DX è una copia carbone del titolo originale, con aggiunte limitate (seppur tutte utili), il medesimo, frustrante livello di difficoltà e un level design semplice ma, nel contempo, diabolico. Se all'epoca non potevo imprecare troppo perché ne sarebbe andato della mia incolumità, adesso non posso farlo perché mio figlio di due anni scandalizzerebbe tutte le educatrici del nido la mattina successiva. Allo stesso modo, chiunque abbia speso decine di pomeriggi su un titolo che oggi uno speedrunner completerebbe in un'ora e mezza troverà qui pane per i suoi denti, tanto in modalità restaurata quanto in quella classica, e troverà che i venti euro richiesti siano stati il migliore investimento degli ultimi mesi. D'altro canto, le nuove leve hanno accesso ad offerte più ricche, moderne ed avvincenti altrove, con tantissimi giochi a piattaforme più strutturati, longevi e profondi delle primissime avventure di Alex Kidd: a questi non sconsiglio del tutto di dare le loro attenzioni ad Alex Kidd, ma suggerisco di attendere un corposo calo di prezzo prima di procedere al download.
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