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Crossing Souls
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The Games Machine
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13/02/2018 |

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82 |
Crossing Souls è un gioco che fa bene all’anima ed è molto più di una semplice operazione nostalgica, seppur fa certamente leva su un immaginario pop ben definito e assolutamente di moda. Dietro una leggerezza spensierata e una sceneggiatura da teen movie da manuale (intrisa di cliché e riferimenti chiari) si cela un’opera prima intima e accorata, realizzata con estrema cura e che per certi versi si avvicina a quel piccolo gioiellino di Oxenfree nel modo in cui riesce a essere narrativa di formazione e a raccontare l’importanza dei legami personali. A completare il quadro, oltre a un’estetica vincente, c’è un gameplay che omaggia con rispetto e nella giusta misura i classici del passato, senza rinunciare però a un’identità precisa e un’unità stilistica coerente e finalizzata a comunicare un messaggio preciso.
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The Red Strings Club
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The Games Machine
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24/01/2018 |

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87 |
The Red Strings Club conferma l’abilità di Decostructeam di utilizzare i videogiochi per indagare nell’animo umano. Il “sistema alcolico” che regge le conversazioni al bar di Donovan è meraviglioso, ed è vivida e impagabile la sensazione di essere un vero barista disilluso, capace di scrutare l’animo dei clienti. La scrittura complessiva ci mette davanti a una vicenda cyberpunk abbastanza classica, ma le scelte morali e i temi affrontati nelle singole conversazioni sono interessanti e costringono sempre a ponderare bene le risposte. The Red Strings Club è una brillante avventura narrativa fatta per lo più di dialoghi e considerazioni etiche sulla tecnologia, in cui l’azione è soltanto suggerita e dove le sfumature (alcoliche e morali) fanno la differenza. Se l’idea vi aggrada e l’inglese non è un problema, accomodatevi pure al bancone, perché Donovan ha di sicuro il drink che fa per voi.
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RiME
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The Games Machine
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25/05/2017 |

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87 |
RiME è un gioco che non fa nulla di nuovo, ma lo fa in maniera unica. Tequila Works è riuscita a fare propria la lezione di maestri come Aonuma e Ueda senza cadere nell’imitazione e, soprattutto, senza sacrificare le proprie origini culturali. È proprio grazie alla forte identità mediterranea (e a un ottimo mix tra elementi di design di ispirazione orientale e occidentale) che RiME riesce a essere un’avventura bellissima da vivere, con enigmi piacevoli da risolvere e un finale commovente.
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